Si è conclusa l’ultima puntata de “La Carica dei 101”, la nostra inchiesta di mercato suddivisa in tre puntate. Raccogliendo le risposte registrate possiamo tracciare a grandi linee un bilancio generale del 2023, in attesa dei dati consolidati che vi proporremo sul .
Gli spunti di riflessione offerti sono di estremo interesse per gli operatori del mercato outdoor, in particolare per quanto riguarda le problematiche comuni dell’anno appena concluso.
Che cos’è La Carica dei 101?
L’indagine ha come protagonisti i retailer, l’ultimo anello fondamentale della filiera distributiva. Quest’inchiesta nasce con l’obiettivo di dare voce ai negozianti, raccogliendo il loro punto di vista e ascoltandone le necessità.
Attraverso 10 domande si è cercato di creare un quadro generale del 2023, analizzando vendite, aspetti postivi e aspetti negativi e cercando di delineare delle prospettive future.
I problemi del trade
Il commercio padel, come già segnalato un anno fa, continua a dimostrarsi ancora poco maturo e soggetto a troppe variabili, che finiscono per ricadere in maniera negativa sui negozianti. Molti sottolineano un parallelismo con il tennis di diversi anni fa, in cui c’era un grande divario tra prezzi reali e quelli d’acquisto. Con il tempo l’andamento nel tennis si è regolarizzato: sarà lo stesso anche per uno sport “giovane” come il padel?
La situazione, infatti, al momento è caratterizzata da una quantità di prodotto eccessiva messa in circolo, figlia degli ordini troppo elevati del 2022, con una conseguente svendita di racchette che rischia di svalutare l’intero mercato e margini ridotti all’osso per i retailer. Per molti di questi, sta diventando difficile dare un reale valore ai prodotti che, che rischia di far perdere credibilità alle stesse aziende. In tanti chiedono alle aziende di adottare delle misure più efficaci contro gli sconti così aggressivi applicati sul mercato in questa fase.
Molti negozianti pronosticano inoltre una diminuzione dei tanti brand presenti al momento sul mercato, che rischiano di creare solo confusione. La maggior parte degli intervistati prevede che sul mercato faranno la voce grossa soprattuttto i tre grandi brand provenienti dal tennis (Head, Wilson, Babolat), più gli specializzati spagnoli utilizzati dai top player mondiali, adidas e alcuni che sapranno costruirsi una propria nicchia (pensiamo a ProKennex e alla sua efficacia contro l’epicondilite).
Per quanto riguarda il prodotto, non sono poche le lamentele riguardo alla poca resistenza dei prodotti che arrivano in negozio, su cui ci sono ancora grandi margini di miglioramento.
Le richieste dei consumatori
Chi entra in negozio è sempre più esigente, secondo le parole di molti negozianti. Grazie alle tante informazioni reperibili su internet, il consumatore è già molto preparato al momento del suo ingresso in uno store fisico e con le idee molto chiare sul potenziale acquisto da fare. Le preferenze degli utenti sono soprattutto per le racchette di alta gamma e, nello specifico, per quelle dei grandi campioni di questo sport.
La bassa e la media gamma hanno perso terreno, anche perché il livello medio degli amatori nel frattempo si è alzato e i principianti sono sempre meno, ragion per cui gli utenti che necessitano una entry level sono sempre meno. Data la grande diffusione del mercato online e del second hand sulle racchette, in alcuni casi le richieste di abbigliamento e soprattutto scarpe hanno superato quelle relative alle pale.
Vuoi leggere le risposte complete? L’ultima puntata è disponibile su Padelbiz 4/2024.
Nei prossimi numeri troverete l’analisi completa dell’indagine.