L’estate italiana del padel è stata rovente. A distanza di poche settimane, il nostro Paese ha ospitato il Major di Roma, il P2 a Genova, un FIP Platinum a Cagliari (con Bela e Tolito, tra gli altri) e la 13esima edizione degli Europei, organizzati sempre nel capoluogo sardo con il sostegno della FITP e della Regione Sardegna. La massima rassegna continentale non ha avuto molta storia per quanto riguarda i risultati: le seconde e le terze linee spagnole erano più che sufficienti per vincere l’oro sia al maschile sia al femminile con il minimo sforzo, visto il divario con le altre nazionali. Invincibili per tutti.
In entrambe le finali, le nazionali iberiche hanno affrontato e battuto l’Italia guidata dalla ct Marcela Ferrari, che ha di fatto raggiunto gli obiettivi che potevano essere prefissati all’inizio: essere la seconda potenza a livello europeo. Del resto lo siamo già in termini di campi, strutture, numero di praticanti e coinvolgimento di pubblico: esserlo anche a livello agonistico è solo una naturale conseguenza, pur non essendo del tutto scontato.
Non lo è stato in particolare per gli azzurri. Gli uomini hanno dovuto rimontare sia ai quarti contro la Svezia sia nelle semifinali contro la Francia per guadagnarsi la finale. Ai quarti, dopo la sconfitta iniziale di Dominguez/Sinicropi, Cremona/Cassetta e Graziotti/Patiniotis hanno pareggiato e poi vinto il match. In semifinale, la situazione si era fatta ancor più complicata: Les Bleus erano avanti di un match e un set prima che Dominguez/Sinicropi riuscissero ancora una volta a pareggiare i conti dopo 2 ore e 37 minuti di partita.

A quel punto, sempre Simone Cremona e Marco Cassetta non hanno vanificato gli sforzi dei loro compagni di squadra, conquistando l’accesso alla finale in tre set. La semifinale è stato l’ostacolo più complicato anche per la nazionale femminile. È stata sempre la Francia a trascinare alla partita decisiva le azzurre: Casali/Stellato avevano inaugurato il match con una vittoria, prima della sconfitta di Sussarello/Orsi in tre set che ha alzato il livello di tensione. Nel momento decisivo, però, Chiara Pappacena e Giorgia Marchetti non hanno tremato.

Sulle finali, come detto, a conti fatti c’è poco da segnalare. Marcela Ferrari ha provato a massimizzare le chance degli uomini schierando l’affiatata coppia oriunda Dominguez/Patiniotis, che ha in effetti messo a dura prova Alex Ruiz e Alejandro Arroyo, ma ottenendo in cambio ‘solo’ una sconfitta per 7-5 6-4. Pablo Cardona e Momo Gonzalez hanno poi regalato il trionfo alla Spagna lasciando due game a Graziotti e Sinicropi. Tra le donne, invece, le giovanissime Ustero/Alonso (2006 e 207) e Ortega/Castello hanno lasciato solo sette giochi a Orsi/Stellato e Pappacena/Marchetti.
Il podio degli Europei 2024
Uomini
1. Spagna
2. Italia
3. Portogallo
Donne
1. Spagna
2. Italia
3. Francia